martedì 5 agosto 2008

Francesco ed Alice

Ok! cercate di leggere ed immaginare...

Ovviamente è Estate, ed in Estate a Grosseto si và al mare.. la nostra fortuna è che il mare è a dieci minuti di macchina e la nostra stagione balneare inizia a Giugno per finire a Settembre..

Marina di Grosseto, sole e caldo umido; Bagno delle poste, ombrelloni fitti, bambini che giocano, adulti sdraiati che si riposano. Un gruppo di ragazzi si ritrova sempre ai tavolini sotto gli ombrelloni vicini al bar. Alcuni di loro giocano a carte, alcuni chiacchierano altri si abbracciano e amoreggiano...

Francesco ed Alice stanno insieme già da tempo, sono entrambi giovani ma è evidente che sono già molto uniti, ed il sentimento tra loro è grande..



Francesco è un bel ragazzo moro, alto e magro, con modo di fare gentile ed educato. E' uno studente ed un giocatore di basket.. è spensierato e di carattere tranquillo.. Negli ultimi tempi si presenta in spiaggia già stanco e si trascina fino a trovare un lettino libero sotto gli ombrelloni per adagiarsi e dormire, non prima però di ricevere tre o quattro baci dalla sua Alice. E' evidente che il suo sonno è più piacevole se accompagnato dall'odore di quei baci.

Alice è una bella ragazza e, a differenza di Francesco, è energetica e solare, ha movenze da ballerina ed è allegra e simpatica. E' piccolina così che, quando sono abbracciati e si baciano, lui si deve chinare e lei deve alzare la testa e mettersi sulle punte dei piedi. Per loro però, il desiderio di baciarsi è più grande della apparente fatica che devono compiere ogni volta che lo fanno.



Anche al bagno delle poste è presente un campo da beach volley. Giocare a beach è divertente ed è un modo per mantenere la linea, almeno per alcuni di noi. Ogni volta che arriviamo, c'è sempre Alice che gesticolando mima un palleggio; è il suo modo per chiedere se siamo pronti a giocare. Ovviamente non le si può dire di no.

Si inizia sempre dicendo che si gioca per divertirsi un pò, che è solo un gioco, che siamo lì solo per far numero e così via.. ma una volta che inizia la partita, l'agonismo prende il sopravvento.. sole a picco sulle teste, sudore, sabbia che si appiccica dappertutto.. grida, tuffi, tocchi maligni, salti e schiacciate.. non vi è più molta cavalleria, si vuole vincere.. e poi battute, prese in giro, high five.. Alice è bravissima a tenere alto il morale della squadra; ogni tanto ti tira la sabbia, ogni tanto ti dà una spinta.. E' divertente.

Ogni tanto, quando è sveglio, gioca anche Francesco. Sono buffi perchè spesso discutono mentre giocano, ma sono quelle discussioni che trapelano amore.. sono come si suol dire una bella coppia oppure sono fatti uno per l'altro.... e comunque finiscono sempre lei nelle braccia di lui e si baciano, baci passionali e profondi che sembra quasi che lei gli danzi intorno..

"La lasci in pace quella ragazzetta!" A volte scherzosamente dico a Francesco, "non ho mai visto nessuno che alla tua età è sempre stanco!" continuo..

Lui mi sorride e risponde "Io tutte le mattine vado a lavorare in una pasticceria.. ecco perchè sono stanco"..

Questi sono momenti che si vorrebbe non finissero mai, e comunque quando siamo così giovani si ha la inconsapevole certezza che dureranno ancora per moltissimo tempo.


Oggi sono arrivato in spiaggia, e stranamente sotto gli ombrelloni vicino al bar non c'era nessuno. Non c'era Alice che mi chiedeva di giocare a beach volley, non c'era la lunga ed esile figura di Francesco che dopo aver ricevuto la sua dose di baci si strascinava alla ricerca di un posto per dormire.

Strana giornata, facce tristi, persone che bisbigliano...

Da oggi Francesco non verrà più al bagno delle poste, da oggi Francesco non abbraccerà più Alice, da oggi non ci sarà più la sua esile e lunga figura che si trascina per cercare un posto per dormire, Francesco non giocherà più a beach volley. Francesco ci ha lasciato questa mattina alle 6.. la sua vita si è spezzata quando, per un colpo di sonno, il suo furgone si è schiantato contro un pino.

Francesco non era in discoteca, non aveva fatto uso di droghe nè era ubriaco al volante.. Francesco stava lavorando. Non è giusto morire così, a 19 anni.

Anche oggi mi è sembrato di vederlo camminare lentamente tra gli ombrelloni e mi è sembrato di vedere Alice che dopo averlo baciato gli danzava intorno..

questo post è dedicato alla memoria di Francesco Tenti ad Alice ed alle loro famiglie!

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Conosco un altra coppia che giocava a pallavolo e che si baciavano a lungo...
Il Girasole

Anonimo ha detto...

non ti conosco.e non conscevo lui. leggendo questo post sono scese però lacrime e lacrime.
sono piena di brividi e il mio cuore si è stretto.
in questi casi le parole non contano. ma credo che tu abbia invece trovato solo parole giuste per ricordare.
e non smettere mai di ricordare.

vi sono vicina.

Simona

Anonimo ha detto...

Shit happens!!!

L'Abate

me, just an Italian man ha detto...

@ Girasole, anche io mi ricordo benissimo di una coppia di innamorati che giocavano a pallavolo e si baciavano...

@ Simona, Grazie di cuore...

@ L'Abate, Shit shouldn't happen to good people, ma così è la vita!

Clelia ha detto...

Storie come queste vorrei non sentirle mai, ma a volte il destino maledetto si porta via una persona speciale. Alice ricorderà sempre il suo Francesco... Il contrario della morte è il ricordo perpetuo e imperituro di chi ci ha lasciato. Oggi però c'è rabbia amarezza e la tristezza di una giovane vita che se ne è andata.
Sono sicura che Francesco ti starà ringraziando per aver ricordato lui e la sua Alice. Le tue parole sono state bellissime.

Clelia

wendy ha detto...

Ciao e grazie per i commenti che hai lasciato sul mio blog. Mi lusinga il fatto che tu mi chieda dei consigli...ma l'unico che ti posso dare è quello di essere spontaneo e di scrivere per il piacere di farlo. Sei una persona sensibile che ha di sicuro qualcosa da dire e da dare: il post su Francesco e Alice lo dimostra...tornerò a leggerti.

Lollo ha detto...

Luca...hai scritto un commento fantastico! Ma lui è fra noi te lo assicuro...non te ne accorgi, ma girella fra noi e nei nostri cuori!

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Anonimo ha detto...

Vorrei poter lasciare qui, sul tuo blog, la mia esperienza e soprattutto il mio infinito dispiacere in un giorno come questo. Conoscevo Francesco,abbiamo vissuto qualche mese della nostra vita insieme nel nome di quella "nostra" comune passione: il basket; immagino che tutti coloro che lo conoscevano abbastanza bene, sapevano che circa cinque anni fa lui si trasferi a Castelfiorentino per giocare a basket; in quella circostanza li ci trovammo a vivere nella stessa casa oserei dire a fare la stessa vita. Porto un ricordo positivo e ancora vivo in fondo al cuore,un ragazzo di quattordici anni (all'epoca) con tutta la sua esuberanza nel vivere la vita, la sua gioia dinnanzi anche alle situazioni magari più ostiche e il non abbattersi dinnanzi a nulla. Ricordo anche i suoi pomeriggi interi passati invece che su uno sdraio di spiaggia, sopra al letto a dormire :-) la scarsissima voglia di studiare al fine di soddisfare quel perpetuo desiderio di "sentirisi vivo, libero e felice" come lui amava fare. Purtroppo ben presto le nostre strade si divisero,la nostra esperienza fu "negativa" per entrambi; per me terminò con una cocente delusione, per lui anche con una bocciatura a scuola. La distanza fra Perugia (la mia città) e Grosseto non è breve e quindi, per questi due motivi principalmente, ci perdemmo assolutamente di vista. Purtroppo l'altro giorno un sms di una ragazza di Grosseto conosciuto tramite Francesco mi ha informato di tutto e... ancora ora non trovo le parole per esprimere tutto il mio dispiacere; mi fa ancora più male sapendo come era Francesco, con la sua gioia di vivere e la sua bontà. No,non si può davvero morire a diciannove anni, che senso ha una vita spezzata cosi?! Io voglio credere che lassu Francesco stia vivendo una seconda e assai più gioisa esistenza, magari un giorno noi tutti potremo riabbracciarlo e apprezzare ancora una volta il suo sorriso, quel sorriso che ancora a distanza di tanti anni ricordo nella sua dolcezza e bontà. Spero che ciò possa far posto al rammarico eterno di non averci più potuto parlare o anche soltanto sapere come stava. Ti mando un abbraccio Francy, arrivederci

Filippo

Anonimo ha detto...

Filippo...le tue parole sono bellissime. Aiuta a scrivere cio che proviamo che a volte non riusciamo proprio ad esprimere a voce. Bello.
Penso proprio che Alice penserà la stessa cosa...un abbraccio.
Anon

anonima ha detto...

nn conoscevo francesco ma molti suoi amici si, leggendo questo post ho le lacrime agli okki cm qnd mi hanno rakkontato la sua storia x la prima volta nn è veramente giusto morire così cn tt la voglia di vivere ke si ha dentro...

anonima ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

ANCHE NOI ABBIAMO AVUTO IL PIACERE DI CONOSCERE FRANCESCO,E GARANTISCO CHE è TUTTO VERO QUELLO CHE DITE,UN RAGAZZO PIENO DI VITA,CHE è ANDATO VIA TROPPO PRESTO,CREDO CHE DIO AVEVA BISOGNO DI UN ANGELO COME FRANCESCO AL SUO FIANCO,CI MANCHI TANTO FRANCESCO
DAI TUOI AMICI DI LAVORO

Anonimo ha detto...

HO CONOSCIUTO FRANCESCO QUESTA ESTATE, MI CONSEGNAVA LE PASTE, HO PIANTO TANTO QUANDO HO SAPUTO LA BRUTTISSIMA NOTIZIA,ERA MOLTO SIMPATICO E SOLARE.UN GIORNO GLI DISSI"francesco ti ho visto che corri troppo"E LUI SORRIDENDOMI MI HA DETTO "NO IO NON CORRO MAI VADO PIANO".Invece no sei volato via troppo presto baci francesco