Un sogno..
La mattina ho aperto gli occhi ed ho deciso. Oggi lo voglio fare!
Mentre mi preparavo, guardandomi allo specchio, ho notato che avevo stampato sul volto un sorriso. Già stavo pensando a quello che sarebbe successo di lì a poco..
Dove è scritto che la vita deve essere sempre e solo sacrificio, programmata negli orari, nei comportamenti, nello stress?..
Facevo colazione. Quel giorno sembrava che il cappuccino e la brioche fossero più saporite del solito. Sono uscito di casa e mi sono diretto verso il centro città. Ero molto allegro.
Dopo aver parcheggiato la macchina mi sono incamminato verso il corso cittadino, una zona pedonale altamente trafficata per via dei negozi e delle varie attività lavorative. Fischiettando mi sono scelto un punto dove mi sono fermato un attimo a guardare la gente. Tutti erano impegnati nella propria attività. Volti seri, corrucciati, insonnoliti..
Io invece ero lì, fermo, felice e sorridente. Ho iniziato a spogliarmi. Piegavo ordinatamente tutti i capi che mi toglievo e ne facevo una pila sul marciapiede.
Piano piano gli sguardi iniziavano a concentrarsi su di me e su quello che stavo facendo. Avevo rotto gli schemi, le regole di una vita monotona e ripetitiva.
Ero completamente nudo, fermo all'inizio del corso.
Ora la gente cominciava a a Guardare sbalordita, i volti iniziavano ad avere espressione, qualcuno meravigliata, qualcuno terrorizzata, altri disgustati o divertiti. I volti adesso esprimevano una vitalità che di solito è nascosta, dimenticata, perduta.
Io mi sentivo libero, vivo.. Mi sono voltato e all'angolo di un palazzo vicino alcuni ragazzini e ragazzine mi guardavano ridendo a crepapelle.
Io gli ho fatto l'occhiolino ed ho iniziato a correre... ;-)
Fuoco
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Immagino che al compositore l'ispirazione arrivi esattamente come é
capitato a me questa sera.
La nostalgia dei tasti sotto le dita. Una vecchia tastiera...

