SUCCEDE A VALENZA MA RIGUARDA TUTTI
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E' successo a Valenza.
Un uomo ha ucciso una donna.
Al solito parlano di raptus. Al solito parlano d'amore. Lo fanno i
giornalisti tentando di dare ...
lunedì 29 giugno 2009
venerdì 26 giugno 2009
martedì 16 giugno 2009
lunedì 8 giugno 2009
Per voi che mi leggete (sequel del post Dolce Amaro)
@ tutti voi,
la vita credo si possa immaginare come uno specchio d'acqua.. se non ci si gettano pietre che possano creare delle onde, lo specchio d'acqua si ferma e rimane immobile. La sua superficie si appiattisce. Ma la vita non è così.. La vita vera è quella fatta di continui momenti dolci e amari.. la vita vera è quella in cui lo specchio d'acqua è continuamente increspato. Se non ci sono momenti amari non si apprezzano quelli dolci..
Dico questo perchè ad un certo punto della mia vita mi sono ritrovato come uno specchio d'acqua completamente piatto... calma piatta..
La fine dell'amore con la donna che io avevo adorato, che avevo sposato e con la quale ho avuto due fantastici figli è stato come gettare un masso nella mia pozza..
Questa cosa, così terribile, così straziante (e solo chi ha avuto a che fare con la fine di un amore grande può capire) ha provocato qualcosa di magico.. la mareggiata che ha devastato il mio specchio d'acqua ha risvegliato in me vecchie passioni.. le onde, l'alternanza di momenti dolci e amari, sono vitalità.. Queste ritrovate sensazioni mi hanno posto in una nuova posizione.. E' tornata la voglia di viaggiare, di scrivere, di leggere. Sono ritornati i sogni, le speranze ed è tornato ancora più grande l'amore verso i figli e verso Jodi mia moglie.. ops ex moglie
E' tornata in me la voglia di vivere della quale mi ero dimenticato.. io adesso mi sento vivo, felice ed in armonia con me stesso.. tutto questo grazie ad un dolore profondo che mi ha risvegliato..
Jodi, so che mi leggi.. io sono un uomo fortunato perchè ho condiviso con te 20 splendidi anni.. ovviamente non ti posso ringraziare per quello che ci è successo, ma ti voglio solo dire che mi hai fatto vivere di nuovo..
sabato 6 giugno 2009
Dolce Amaro
AMARO.
Oggi ho ucciso un piccolo uccellino. Non ho potuto fare nulla, si è schiantato contro il mio parabrezza.
Potrei fregarmene, potrei dimenticarlo subito. No, non è così, ogni volta che mi capita questa cosa, mi dà dispiacere.
La vita, anche quella di un passerotto, è preziosa.
La vita è uno sforzo continuo, una lotta continua per sfuggire alla morte.
Probabilmente quello era il suo primo volo. Si era posizionato sull'orlo del suo nido ed aveva osservato il panorama che si apriva di fronte a se. Forse anche i passerotti sono emozionati nel compiere quel gesto che è inciso nel loro DNA. La natura fa si che loro sappiano quando è il momento di spiccare il volo, di tuffarsi nel vuoto per poi provarne l'ebrezza, il sogno antico di uomini coraggiosi.
per arrivare a quel momento probabilmente aveva lottato con tutte le sue forze per sopravvivere.
Chissà se, nel momento in cui un passerotto si tuffa dal nido e inizia a volare, prova emozione, si rende conto della cosa meravigliosa che sta facendo. Forse è fiero di se. Forse è felice. Ma la morte è sempre in agguato. La Selezione Naturale per la quale solo i migliori devono sopravvivere.
Questa volta la selezione naturale si è presentata sotto forma di un parabrezza di automobile. La mia. Mi dispiace, perchè io non avrei voluto far parte del destino di quel piccolo essere vivente.
Appena colpito il parabrezza ho guardato nello specchietto retrovisore ed ho visto il corpo ormai senza vita cadere sulla strada.
Credete nel destino? io sinceramente no, ma a volte è l'unico modo di spiegare ed accettare gli eventi che ci succedono.
Pensavo che forse le regole della natura si possono applicare ai nostri sentimenti. Allora potrebbe essere che il passerotto rappresenti l'amore che a volte nel corso della vita si va a schiantare contro il parabrezza di un'automobile. è la selezione naturale. Quando il sentimento è troppo ingenuo o insonnolito o troppo audace.. di solito non sopravvive. Allora per accettare questa condizione si deve per forsa pensare che il destino esiste, che le cose accadono per una ragione. E si deve continuare a vivere come fa la madre del passerotto che, colpito il parabrezza, rimane steso nell'asfalto come una pallina di piume.
DOLCE.
Ero al computer quando improvvisamente mi si presenta davanti mio Figlio.
Espressione del viso estasiata. Senza dire nulla si sbottona i pantaloni e si tira giù tutto. Mi ritrovo con lui nudo davanti senza ancora riuscire a capire cosa voglia. Ho pensato che forse aveva qualche problema, qualche puntura d'insetto o qualche arrossamento.
lui mi ha guardato con un sorrisino da furbetto.
"Babbo.... Guarda un pò!"
Io:"Che c'è? che succede? ti sei fatto male?"
Figlio:"Guarda qui. non vedi niente?"
Io, cercando di capire quale fosse il problema ho aguzzato la vista senza però scorgere alcunchè "Mah? io non vedo nulla.. Che hai?"
Figlio:" ma comee! non vedi qui? non li vedi?"
Io:"Ma cosaa? non vedo niente"
Figlio:" I PELI! non vedi che sono peloso? guarda quanti sono.. e sono neri"
Io:"Accidenti è vero non me ne ero accorto scusa! Adesso però rivestiti che non mi sembra il caso"
Lo guardavo mentre si allontanava fiero di se.. vi assicuro che non sono riuscito a vedere nulla, ma a volte dire una bugia non è poi così grave se si riesce a far felice il proprio figlio.
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