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sabato 13 dicembre 2008

Ho visto un bel sogno...



La bambina si adagia.. La sua guancia è appoggiata sulla spalla della madre, la sua bocca è socchiusa. Le palpebre coprono gli occhi e l'espressione è rilassata. I bambini sono tutti belli, ma quando si addormentano così dolcemente hanno veramente sembianze stupende.
Il piccolo corpo è totalmente rilassato e giace in una posizione che sembra poco confortevole, ma osservando meglio si capisce che la piccola è come se dormisse su di una nuvola.. Il corpo materno è più comodo del più morbido dei materassi. La bambina, anche se dorme, ha le sue morbide mani serrate in un abbraccio inscindibile. La madre le sussurra nelle orecchie parole d'amore, e la piccola continua a dormire cullata piacevolmente.
Mi ricordo vagamente di quella età, ma ricordo bene di aver provato tranquillità e protezione nel contatto con il corpo di mia madre, il suo odore, il battito del suo cuore, la sua pelle, la sua voce.

La bambina sogna, abbandonata tra le braccia della madre.. sogni stupendi, luminosi, colorati.. tutto è perfetto. Farfalle che volano, prati fioriti, animali che giocano.. non c'è nulla di pauroso, nulla di violento..


La bambina su quel corpo non ha preoccupazioni, percepisce l'amore, lo sente nel contatto, lo sente nella voce che le sussurra nelle orecchie, lo sente nel profumo di quel corpo che l'ha generata, l'ha nutrita.. E' questo l'amore perfetto? Senza compromessi, senza pregiudizi, puro, innato.
Intanto la bambina dorme e sogna, un sogno bellissimo..


Io la guardo e sorrido cercando di non far rumore per non svegliarla.

lunedì 20 ottobre 2008

Piccole storielle..


Qualche tempo fa, ero solo con figlia (5 anni e mezzo)ed ho deciso di portarla a mangiare in una nota catena di fast-food..
Lei vispetta come al solito, la faceva da tiranna nei miei confronti...
Figlia:"..Allora babbo, ricordati che voglio i bocconcini di pollo, le patate fritte... quelle ricciole, mi raccomando. Da bere la coca cola, poi voglio anche un panino con la ciccia dentro, ketchup e maionese.. poi gli devi dire che ci deve essere un regalo da FEMMINEE! mi raccomando babbo, non fare casino come al solito!!"
Io:"Ok piccola cercherò di non combinare casini..."
Figlia:"Forza sbrigati che ho fame... non essere patetico!"
Io:"Patetico? scusami, ma almeno lo sai che cosa vuol dire patetico?"
Figlia:"Certo che lo sò.. Furbino.. Vuol dire che te non capisci niente!"

Senza replicare mi misi in fila per prendere il cibo per la piccola Principessina. A volte è meglio non approfondire i dialoghi con i nostri cuccioli al fine di evitare situazioni imbarazzanti.

Tornato al tavolo ecco la solita richiesta...
Figlia (faccino con sorrisino angelico):"Babbinooo! mi scappa fortissimo la pipi che se non vado subito me la faccio addosso!"


Allora, queste per un uomo sono situazioni terrorizzanti.. Ovviamente il bagno per handicappati e per famiglie è sempre guasto.. per cui un padre che deve portare la propria figlia a fare pipì si ritrova a dover scegliere..
La porto nel bagno degli uomini? assolutamente noo.. perchè le femmine si devono sedere e di solito il bagno degli uomini è una latrina nel vero senso della parola.. e comunque non ci si porta e basta!
Non rimane che il bagno delle donne... si entra cercando di darsi un pò di contegno, ma ci si sente come pesci fuor d'acqua... ed ecco che Figlia con un guizzo entra dentro uno dei bagni e chiude la porta..
Figlia:"Babbo adesso faccio da sola... ma te non ti azzardare ad andare via.. ci siamo capiti!!"
Così si rimane lì alla mercè di sguardi e borbottii.. Sguardi che imprecano a quella invasione di una zona intima per una donna.. sguardi che mi fanno notare che sulla porta c'è l'immagine di una signora..
Io:"Scusate, ma c'è.. ehm.. mia figlia quà dentro"
Solo quando si può uscire si tira un sospiro di sollievo.

Ecco che, mentre stiamo mangiando entra un ragazzo...
ok, questo povero ragazzo era un po' bruttino.. orecchie a sventola, naso lungo e gobbo, brufoli... insomma era un tipo che si notava..



I bambini, gli occhi della verità, l'espressione dell'innocenza e della sincerità, la simpatia eccetera eccetera...
beh! al momento in cui ho visto gli occhietti vispi di Figlia inquadrare il nuovo entrato, e passare da un'espressione allegra e spensierata ad una espressione pensierosa e di curiosità... il mio sangue in quel momento si è gelato..
Prima ancora che io potessi evitare la sua reazione, ecco...
Figlia (ad alta voce):"Babbo, guarda come è brutto quello!"
Io:"Acc... SSHHHH! zitta, non è brutto..."
Figlia (aumentando il volume della voce):"Sii, babbo! Guarda è quello lì.. lo vedi? E brutto!" puntandolo con il dito indice..
Io (Disperato):"Nooo, piccola, non devi dire queste cose.."
Figlia:"Ma non hai ancora capito?!? Quello, Quello lì! Non lo vedi.. Quello brutto"
Io (terribilmente mortificato evitando in tutti i modi di incrociare lo sguardo con quel povero ragazzo):"SSHHH! Piccola, ti prego..."
Figlia si alza di colpo e camminando con una buffa andatura che ad ogni passo le faceva saltellare la folta chioma di capelli riccioli arriva di fronte al ragazzo.. Si gira verso di me e toccandolo con l'indice della sua manina mi grida:"E' Lui! hai capitooo! E' lui quello brutto.."
Il giovane sorrise la accarezzò e le disse:"ciao bella bambina, che bei ricciolini che hai!"
Io, mi alzai, presi Figlia per mano e volgendomi verso di lui dissi:"Scusami tanto!"
Lui sorrise e rispose:"Non c'è problema"
Uscendo mi girai verso Figlia arrabbiato per quel suo comportamento:"Piccola, non si dicono certe cose.."
Figlia:"Uffa! Bellino, hai visto che avevo ragione io! era Brutto!"


La settimana scorsa Io e Donna Abbiamo portato Figlio (12 anni) a Pisa per una visita di controllo Nel reparto di otorinolaringoiatria..(Figlio è sordo profondo dalla nascita ed ha l'impianto cocleare)
Mentre stavamo per uscire abbiamo incrociato un uomo che probabilmente aveva subito un trauma al setto nasale..
il suo volto era pieno di sangue e cerotti, e dal naso spuntava un tampone..
Figlio incrociandolo ebbe un sussulto e rimase per alcuni minuti ad osservarlo... ad osservarlo attentamente.. Io gli feci cenno di continuare a camminare e di smetterla di guardare quella persona..
Quando ci raggiunse esclamò meravigliato
"Mamma, Babbo avete vistoo? Io non so come sia potuto accadere, ma c'era un uomo con un Wurstel incastrato nel nasoo!! Giuroo!"
A quel punto siamo schiantati dal ridere...

giovedì 14 agosto 2008

Un tranquillo pomeriggio (sulla strada per il mare)

..Anche oggi, dopo il lavoro, Babbo prepara tutto l'occorrente per trascorrere il pomeriggio in spiaggia con i figli. Dopo aver controllato la sua check list "..borse asciugamani? Sì ..Borsa viveri? Sì ..Creme varie? Sì ..borsa giochi? Sì ..Figlio? Sì ..Figlia? Sì .." Ecco finalmente ci siamo.. Reggetevi che si parteee!! (ricordarsi di allacciare le cinture, please!)
dopo circa tre secondi..

Figlio:"Babbo! Musica!"

Babbo accende lo stereo.

Figlia:"Però al ritorno niente musica... Va bene Babbo?! Nemmeno un pezzettino di musica voglio sentire quando si ritorna.. Ok? Giuralo Babbo!"

Babbo:"Va bene, lo giuro!"

Figlia:"Babbo cerca di non fare il furbino, che io ti tengo d'occhio! guarda che poi me lo ricordo che me lo hai giurato!!"

Babbo (sbuffando)."Ok! Ok! non faccio il furbino.."

Circa 15 secondi di pace e silenzio.

Figlia:"Babbooo! Guarda un pò che cosa ho trovato?!"

L'oggetto in questione è un piccolo dardo calamitato attaccato ad un tappo di bottiglia.

Figlio:"Che hai trovato? Fammelo vedere!"

Figlia:"No, bellino! guarda che l'ho trovato io!"

Babbo:"..E dai, daglielo. Lo vuole solo vedere e poi te lo restituisce!"

Figlio osserva l'oggetto mentre Figlia mugugna arrabbiata.

Figlia:"Te sei un padre cattivo!"

Babbo:"E perchè io sarei un padre cattivo?"

Figlia:"Perchè quando una persona trova qualcosa poi è lei che decide quanto tempo il suo fratello la può guardare! ..E lui ci ha già messo troppo tempo!"

Babbo:"..E dai piccola, fai la brava!"

Figlia:"Uaaaaa!" Urlo acuto spaccatimpani.

Figlia (piagnucolando):"Te mi hai detto piccola? Non ci provare mai più!"

Figlio (avvicinandosi all'orecchio di Babbo mentre restituisce il dardetto alla sorella):"Babbo! E' proprio pazza questa sorella!"

Figlia:"Guarda che ti ho sentito, furbino! Tanto quel giochino non lo voglio più, te lo puoi tenere!"

Figlia (tenendo la lingua tra le labbra):" Prrrrr!"

Figlio:"Uffa! Sono stufo di questa sorella, mi fa le pernacchie e mi sputa sempre addosso."

Babbo:"Bimbi, ora basta! ...E te smettila di fare le pernacchie a tuo fratello!"

Figlia:"Allora io a te non ti voglio più bene, ecco! ..e non ti dò più nemmeno un bacino.. e te non sei più il mio Babbo! ... e poi lui non mi ha nemmeno detto grazie che gli ho dato il giochino che avevo trovato io. Uffa!"
Babbo (voltandosi verso il figlio):"Dai, su. Dille grazie, per favore."

Figlio (con un filo di voce):"Uffa! Grazie. Che palle questa sorella pazza!"

Altri 15 secondi di silenzio.

Figlia:"Uaaaaa!" Altro urlo acuto spaccatimpani.

Babbo:"Ora che cosa succede?"

Figlia (urlando di dolore):"Non lo vedi che mi sono rotta una gamba?"

Babbo accosta al bordo della strada e controlla la gamba di Figlia. La lesione altro non è che una minuscola ferita malapena visibile ad occhio nudo.

Babbo:" A me pare proprio che non ci sia nulla di grave in questa gamba?!"

Figlio (rivolgendosi alla sorella):"Lo vedi che sei anche una bugiarda? Non devi disturbare Babbo mentre guida!"

Figlia:"Bellino, ma non lo vedi che ho anche il sangue che esce? E' vero babbo che non ho detto una bugia?"

Figlio:"E' proprio una pazza!"

Babbo, mentre risale in macchina pensa piagnucolando: "Ma perchè oggi pomeriggio non sono andato a lavorare?"